Il linguaggio, la scelta dei testi e la definizione delle azioni e dei lavori devono armonizzarsi verso il target group di riferimento. In contrapposizione agli esempi di giocattoli per fasce di età minime, portiamo ad esempio un mondo diametralmente diverso, settore fashion, fascia di età molto ampia, da 18 a più avanzate.

Campagna pubblicitaria per Fabiani Gioiellerie

Copywriter: Donato Di Miceli

Art director: Martina Falanca

1.La scelta dei linguaggi

dipende dal target

Turismo e marketing territoriale

7.Food e beverage

nel mirino

Rendering bancone

8.Sovraffollamento di messaggi

3.Infografica

“above the line”

9.Guerrilla marketing

5.Sorridere

6.Sì viaggiare

Il focus di ogni lavoro è il target. Conoscerlo determinerà per buona parte la riuscita del progetto, specie se parliamo a utenze molto particolari come quelle del gruppo GIG, fasce di età 4-7 anni, per le quali abbiamo costruito una comunicazione calibrata su specifiche capacità di comprensione e elaborazione delle informazioni, favorendo disegni semplici, testi tondeggianti, maiuscoli, elementi onomatopeici e tutto quanto occorre per una comunicazione orientata al target.

Anche il lettering comunica

La scelta dei caratteri, nella creazione di un logo, viene gestita entro i limiti del brief. Nello Scoiattolo Goloso vediamo come il lettering definisca gli obiettivi di comunicazione. Caratteri semplici, maiuscoli, tondeggianti, per rispettare le esigenze del target ma anche graziati con finiture a tratti giocose (la “L” ludica), a tratti onomatopeiche, in particolare nella S e nella G, dove le grazie si contorcono a simulare la coda arricciata dello scoiattolo, personaggio centrale del gioco. Ad alcune “O”  si sostituiscono personaggi - dal set - tondeggianti che non inficiano il grado di leggibilità del logotipo. Ecco che anche il lettering, in linea con gli altri strumenti di comunicazione, si accorda nel veicolare il gioco e il personaggio focus del prodotto, lo scoiattolo.

Comunicazione per l’utenza

Solitamente il nostro obiettivo è affermarci positivamente, allietando l’utente e stabilendo un clima positivo. In questo esempio specifico, disegnato per “Pasqualina”, un prodotto per la gdo della Gig, in distribuzione nel periodo pasquale, abbiamo cercato di veicolare valori come il gioco, l’amicizia, in un clima pacifico estremamente semplificato. Abbiamo definito contesti in linea con questi principi, dalla scelta dei colori alla strutturazione di background lineari e  rasserenanti. Ed ecco che il contesto paesaggistico si articola in pochi, semplici lembi di prato su un cielo di cromie centripete - ordini del pastello - con effetti calmanti, che trasmettono affidabilità e tranquillità.

In occasione dell’apertura del flagship store, la gioielleria con caffetteria, nel palazzo imperiale di Montecatini, abbiamo ideato una campagna pubblicitaria preziosa, gradevole e al contempo molto ironica. Un bollitore da the inglese, che sfiata una manciata di gioielli e il claim: “Abbiamo insegnato ai nostri maestri orologiai come servire un buon the o un buon caffé.


L’ironia è uno degli strumenti più efficaci per sorprendere ed entrare nella memoria accolti con il sorriso.

Territorialità tra i punti di forza anche nel food

L’appartenenza a un territorio ricco di valori e cultura, come la nazione italiana, o un’area ancora più circoscritta come la regione toscana può costituire un punto di forza per argomentare la storia e le tradizioni che caratterizzano la produzione del food o del beverage.

Ecco che il packaging diventa un imballo raffinato in cui si argomenta la poesia del territorio e subliminalmente, attraverso per esempio stilemi classici della pasticceria, qualità nella produzione dolciaria.

Una neonata che spicca

Qualità e simpatia per una birra molto beverina, ad ampio appannaggio, creata e imbottigliata nel porto principale di un’isola del Mediterraneo. Lo si evince dagli stilemi di comunicazione vintage dei marina: legni invecchiati, cordini decorativi e nessun rimando subliminale agli ingredienti, ma tanto bianco, tanto da far impallidire i più accademici del beverage label. Come contest stilemi vintage navi che raggiungono il picco d’attenzione in un stravagante “foulard da bottiglia” che all’occorrenza funge anche da salvagoccia. Un vezzo strategico e divertente per portare all’attenzione la nascita di un prodotto di grande pregio e qualità.

Come emergere tra tanti?

Con una brand identity molto forte e coerente, pensata per sorprendere e configurarsi in modo indelebile nella memoria del nostro target. Questo diventa l’imperativo per i prodotti da banco che devono sgomitare in gdo (grande distribuzione organizzata).

Creativi fatevi avanti perchè il marketing chiede impegno e idee accattivanti, che sappiano prendere la vostra utenza per la gola. Naturalmente assicuratevi sempre della serietà delle aziende che producono, soprattutto, food e beverage.

L’eleganza, per una realtà con oltre 40 gioiellerie, è un obiettivo di marketing fondamentale per dialogare col proprio target. Si declina su tutti i piani: dalla scelta di articoli - di indiscutibile raffinatezza - alle attività di marketing e comunicazione, sino alla definizione del punto vendita.

Ogni opera si sviluppa e coordina secondo criteri di pregio ed eleganza in una grande sinergia di azioni coordinate.

Tutti i professionisti coinvolti (designer, architetti, etc...) sono chiamati ad adeguarsi e armonizzarsi al piano strategico che vede nell’eleganza uno degli appeal principali.

Al concerto finale

Dalle prime note

Galleria degli Uffizi. Uno dei complessi museali più grandi e articolati con un affluenza giornaliera di visitatori da tutte le parti del mondo.

Un labirinto intricato di sale, piani, ampliamenti e aree espositive in cui abbiamo sviluppato un sistema di segnaletica e segni in grado di superare le barriere culturali e linguistiche di ogni paese. Il design si compone di una declinazione minimal-contemporary di caratteri e pittogrammi stilizzati, in sintonia con gli arredi delle sale di accoglienza o delle nuove restrooms, dove persino le toilette raggiungono  livelli di indiscutibile bellezza.

Nasce così una segnaletica sobria e molto raffinata, dal carattere delicato, con una simbologia universale ma moderna dove anche le figure stilizzate hanno una forma internazionale e al contempo moderna e fuori dal tempo, in grado di abbracciare simbolicamente tutte le nazioni.

Che il target ci scelga!

La confezione, per molti prodotti, è il primo banco di prova per invitare il nostro target all’acquisto.  Il progetto grafico è l’ultimo step di un lungo lavoro - fornito dall’azienda - in cui si è definita la strategia di marketing del prodotto.

La progettazione creativa si formula fedelmente a una serie di aspetti cruciali, per esempio: il posizionamento del prodotto,  il complesso di manovre di marketing mix (prodotto, prezzo, presentazione, pubblicità, promozione, piazzamento, prestazione)

Non lasciamo niente al caso, ogni dettaglio è curato con grande attenzione.


Abbiamo il privilegio di lavorare al fianco di aziende che portano nel mercato prodotti di grande pregio e qualità e quindi le nostre premesse creative - che argomentano plus d’eccellenza - trovano sempre soddisfazione e coerenza nella prova del nove: l’assaggio.

Raccontare o emozionare?

Il turismo è uno degli argomenti più consumati nella comunicazione, il mercato ci chiede strategie nuove per arrivare all’utenza.

Noi crediamo che dialogare con il viaggiatore, più che con il turista, e anticipare un’esperienza emozionante oltre che indimenticabile sia una delle tattiche vincenti. Avvalersi di strumenti e idee innovative per riconquistare un dialogo che si appropri di tutti i piani di comunicazione possibile, non per ultimi i sensi: il tatto, l’odorato, il gusto. Siamo nel marketing di quarta generazione e questa è una sfida molto emozionante per i creativi. Ormai non basta fare comunicazione e informare, in quasi tutti i settori serve ingegno e creatività per proporre dialoghi e idee che emergano dalla moltitudine di messaggi rumorosa e “mediaticamente” confusa.

Cambiamo il punto di vista.

Le emozioni positive sono un buon punto di partenza. Creare contesti, con installazioni e simulazioni può essere un’ottima strategia, ma cosa raccontare? Una via è quella di generare sensazioni che anticipino l’esperienza del viaggio; in questo esempio, tratto da una proposta di progetto di comunicazione sperimentale per Arcipelago Toscano, si rompono alcuni schemi comuni di racconto,  si emoziona l’utenza con una serie di immagini (di cui a fianco abbiamo un esempio) create per raccontare  il silenzio e il respiro dei luoghi. Per esempio portare l’utente ad affondare lo sguardo nella dimensione profonda di una sala dove la pavimentazione diventa inattesa protagonista anticipando - in una dimensione metafisica - il ticchettio dei passi sul pavimento di un grande museo. Un museo che diventa tempio e luogo senza tempo.

Ecco che il viaggiatore diventa personaggio e protagonista di un racconto esperienziale.

Sullo sfondo un leggio e una statua - non più protagonisti - presagiscono l’inizio di un percorso storico emozionante in cui al centro c’è la persona.

La forza espressiva del colore

“A ciascuno il suo”. Dipende dagli obiettivi di marketing. A volte serve essere sobri ed eleganti, a volte è vincente stendere una pennellata di colori vivaci e allegri, come nel caso della identity disegnata per The Food. Un mix di colori vivaci,  dove dominano le cromie calde, evocando la sensazione di appena sfornato. Strillanti e più selettivi alcuni colpi di giallo e di verde, vicini agli stilemi di comunicazione tipici del take away d’oltreoceano. Un viaggio nei tratti vivaci per raccontare una mission: “siamo velocissimi nel portarvi a casa la migliore ristorazione appena cucinata”.


Packaging

Marchandising

First WEB attack

Parlare ai bisogni latenti

L’appartenenza a una community è una vera strategia di marketing, quando fa leva sulle intenzioni di riconoscersi in una community per spirito di appartenenza o emulazione. OGM - oggetti geneticamente minizzati -  racconta l’appartenenza a un mondo molto speciale, proponendo l’identificazione nella stretta cerchia dei “mini-appassionati”.  Il passaggio al piano emotivo e di identificazione è immediato, la sensazione è che acquistando una Mini si acceda a un club di amatori molto esclusivo, nel quale, il target, possa identificarsi. Emerge la passione che si traduce nel collezionismo e nel merchandising brandizzato, qui rappresentato in una estrema sintesi degli eccessi che vuole arrivare direttamente al cuore degli appassionati e non.

Dal podio finalisti BMW

Il primo step di ogni lavoro è individuare il target. Una delle prime domande che rivolgiamo ai nostri clienti è proprio questa: a chi comunicheremo?

Una volta stabilita con precisione l’utenza di riferimento (età, sesso, nazionalità, classe sociale, livello di redditività, etc..) si progetta secondo linguaggi ad essa orientati. Questo è uno degli aspetti più importanti, sviluppare un sistema di dialogo che sia in sintonia con il target group di riferimento.

Comunicare con segni globali

Infografica, sistemi informativi, pittogrammi, un lavoro complesso di semplificazione, dalla scelta del lettering alla creazione di segni universalmente riconducibili a uno stile univoco. Quando il target è cpsì ampio da comprendere tutta la popolazione servono segni riconducibili e riconoscibili per tutti.

Ti diamo carta nera”, il concorso internazionale indetto da Gruppo BMW per una nuova idea di campagna pubblicitaria, è uno dei lavori che meglio raccontano il principio di identificazione.


In giuria Oliviero Toscani.

L’albergo ha un piano marketing molto interessante che mette l’ospite al centro di attenzioni e cure speciali, soprattutto originali. Per esempio i clienti potranno scegliere lo stile della camera, la collocazione (nei giardini o in riva al mare) e avranno a disposizione un personal manager per pianificare al meglio il proprio soggiorno.

Layout, design e tagli fotografici costruiti a regola d’arte per anticipare delle emozioni e regalare all’utente la sensazione di essere già dentro l’albergo.

Ogni singola pagina dedicata all’hotel ci proietta dentro di esso, racconta in un forma sobria ed elegante un mondo e lo contestualizza in uno strappo di esso fortemente ravvicinato e molto evocativo che fa da background alla grafica. Si ha la sensazione di toccare le pareti stucco delle camere contemporary,  oppure si ha la percezione di poter raccogliere gli ornamenti marini delle camere in stile mediterraneo.

La vacanza inizia dal web?

Sì se il sito internet presagisce un’avventura emozionante.

Provate ad avventurarvi nel nuovo sito di ILIO Boutique Hotel e vi sentirete già ospiti di un mondo raffinato a tratti minimal chic a tratti romantico e tradizionale.  Questo sito è l’esempio di un progetto più ampio in cui tutti gli strumenti di comunicazione si coordinano secondo linee guida strategiche ben definite. Si racconta un prodotto di grande qualità e la mission di questo delizioso hotel: sorprendere i propri clienti con colpi di scena paesaggistici e poi coccolarli in un sonno guidato da atmosfere mediterranee, contemporary o ispirate al lato più romantico della Toscana.

con la bellezza

Fare breccia

Ironia come strategia

4.Qualche trucco

OGM di Martina Falanca. Campagna pubblicitaria.

Sito internet per Hotel Ilio

Webdesign, concept e progetto creativo Martina Falanca

La Marina Birra Elbana

Concept e design Martina Falanca

Sperimental project per Arcipelago Toscano

Art director Martina Falanca -  Copywriter Donato Di Miceli

The Food. Brand identity e web design per il lancio del serivizio.

Graphic e art direction Martina Falanca

Gruppo Giochi Preziosi S.p.A.

Graphic design Martina Falanca

GIG

Graphic design Martina Falanca

Corsini Biscotti

Graphic design Martina Falanca

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2.Se cambia il target cambiano anche gli stili

Portfolio delle strategie

La materia che disciplina la comunicazione

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